Il Dott. Davide Faga è neurofisiopatologo, specialista in neurologia.

Oltre all'attività clinica neurologica, è esperto nell'esecuzione di indagini molto sofisticate che consentono  anche di diagnosticare malattie neurologiche degenerative.

Gli esami medici

potenziali evocati

L’elettromiografia consiste in una serie di indagini ed accertamenti.
I principali sono:

  • L'elettromiografia in senso stretto (EMG)
  • La velocità di conduzione motoria (VCM) e sensitiva (VCS) dei nervi cranici e periferici
  • La stimolazione ripetitiva
  • Le risposte riflesse (onda F, riflesso H)


L'EMG è la registrazione dell'attività elettrica dei muscoli con aghi-elettrodo che consente di stabilire se quel muscolo è sofferente per un problema primitivo del muscolo (distrofia muscolare, miositi) o secondario a danni del nervo.

La VCM e VCS indaga i nervi cranici e spinali.

Questa indagine si basa sulla stimolazione ripetitiva di un nervo a frequenza media o alta.
La registrazione delle risposte del muscolo viene utilizzata per la diagnosi delle patologie delle giunzioni tra nervo e muscolo.


Grazie alle indicazioni di questi esami è possibile diagnosticare tutte le malattie del midollo spinale (compresa l'ernia del disco), dei nervi (polinevriti e il tunnel carpale), dei muscoli (miopatie genetiche) e della giunzione tra nervo e muscolo (ad es. la miastenia gravis).

I Potenziali Evocati rappresentano un esame che si basa sullo studio delle vie nervose stimolandole con varie tecniche e registrando le risposte a vari livelli.

 

Elettromiografia e Elettroneurografia

Elettromiografia
Elettromiografia

L'elettromiografia e l'elettroneurografia sono metodiche neurofisiologiche che vengono utilizzate per studiare le funzionalità del sistema nervoso periferico.

Attraverso queste tecniche è possibile inquadrare le malattie neurologiche del Sistema nervoso periferico riguardanti:

  • patologie a carico di radici nervose
  • plessi nervosi
  • nervi periferici
  • placca neuromuscolare e muscoli

Quando l’esame neurologico evidenzia un deficit del sistema nervoso periferico, l’elettromiografia rappresenta il miglio mezzo per approfondire la diagnosi e stabilire l’entità della lesione.

L'elettromiografia è un esame specialistico che viene eseguito dal medico e dal tecnico.
Consiste nello stimolare, attraverso stimoli elettrici, i nervi periferici e nel registrare le relative risposte.
In base ai risultati di questo esame, il medico deciderà la cura più adatta.

Lo studio elettromiografico si basa su 3 metodologie:

  • l'elettroneurografia (ENG)
  • l'elettromiografia (EMG) propriamente detta (EMG)
  • l'elettromiografia di singola fibra (SFEMG)


L'elettromiografia è una tecnica basilare per lo studio delle patologie della placca neuromuscolare.
Permette di studiare la conduzione nervosa e si occupa della valutazione funzionale dei tronchi nervosi attraverso la stimolazione elettrica.

L'elettromiografia (EMG), invece, si occupa dello studio dell’attività muscolare e dei potenziali di unità motoria (PUM) che vengono registrati inserendo nel muscolo un elettrodo ad ago.
L'elettromiografia di singola fibra (SFEMG) è una tecnica medica che studia i potenziali d’azione delle singole fibre muscolari.

Queste tre metodiche permettono di:

  • localizzare il disturbo (dov’è il problema? Quali strutture sono coinvolte?)
  • identificare il processo patologico sottostante (quali sono le cause?)
  • caratterizzare il deficit (di che tipo si tratta?)
  • valutare la gravità del deficit (di che entità è il problema?)
  • monitorizzare il decorso della malattia
  • fornire una prognosi
  • valutare l'efficacia delle terapie adottate

 

Che cos'è l'Elettromiografia?

Elettromiografia

CHE COS'È L'ELETTROMIOGRAFIA?

(EMG) E' un esame che permette di vedere su un monitor l'attività elettrica prodotta dai muscoli e dai nervi, misurarla e stampare i risultati.

 

A COSA SERVE?

Serve alla diagnosi delle malattie dei muscoli e dei nervi.

 

COME SI ESEGUE?

L'EMG viene eseguita da un Medico Neurologo esperto in
Neurofisiologia ed in malattie dei nervi e dei muscoli, spesso
dopo una breve visita preliminare. Si esegue da seduti o
distesi su un lettino collegati mediante cavi elettrici alla
macchina per elettromiografia, in stato di riposo oppure
contraendo i muscoli (sarà il Medico a farvi fare i movimenti
opportuni).

 

COME CI SI PREPARA ALL'ESAME?
Non serve una preparazione particolare. Si può mangiare e
non c'è bisogno di farsi accompagnare. Fatto l'esame si può
guidare guidare e riprendere il lavoro. È' bene non applicare
creme sul corpo perché impediscono il passaggio delle
correnti elettriche. Vi consigliamo di indossare abiti comodi
e facili da svestire.

 

L'Elettromiografia trova applicazione nelle patologie di pertinenza Neurologica ed
Ortopedica quali:
Neuropatia da intrappolamento (n. Mediano, n. Ulnare, n. Peroneo ecc.)


Cervicalgie e Lombosciatalgie persistenti od altri tipi di dolore agli arti superiori od inferiori legati alla presenza di una patologia a carico della radice nervosa (ernia del disco, artrosi con osteofitosi, impegno nei forami di coniugazione, ecc.)


Plessopatie infiammatorie, traumatiche (cervicali e lombo-sacrali).
Polineuropat ie infiammatori e metaboliche (es. Polineuropatia diabetica.....)


Malattie del Midollo spinale compressive e degenerative [Mielopatie spondilosiche, stenosi del canale cervicale e lombo-sacrale, Sclerosi laterale amiotrofica (SLA)].

 

Miopatie, Miositi, Distrofie muscolari.
Altre malattie neuro-muscolari (sindromi miasteniche).

 

La metodica EMG permette di:


Localizzare il disturbo (dov'è il problema? Quali strutture sono coinvolte?)

Identificare il processo patologico sottostante (quali sono le cause?)
Caratterizzare il deficit ( di che tipo si tratta?)
Valutare la gravità del deficit (di che entità e' il problema?)
Monitorizzare il decorso della malattia
Fornire una prognosi
Valutare l'efficacia delle terapie adottate
Vengono utilizzati per eseguire l'esame elettrodi di superficie e/o elettrodi ad ago.

La Neurofisiopatologia

La Neurofisiopatologia è una branca della Neurologia che si occupa prevalentemente della diagnosi delle malattie del sistema nervoso centrale e periferico.

 

Il neurofisiopatologo è uno specialista in Neurologia, quindi un neurologo clinico che, oltre all'attività clinica neurologica, è esperto nell'esecuzione di indagini molto sofisticate che consentono, ovviamente se affiancate dalla clinica e dalle altre indagini (TAC-RM-Doppler...), di affinare notevolmente l'aspetto diagnostico e di conseguenza quello terapeutico.

Tutti conoscono l'elettroencefalografia (EEG) e le sue molteplici applicazioni, dall'epilessia all'accertamento della morte cerebrale, e quindi non mi soffermo su questa metodica. Ritengo invece utile soffermarmi su altre indagini meno conosciute ed in particolare sull'elettromiografia (EMG) e sui potenziali evocati.

Col termine elettromiografia si intendono in realtà non una sola indagine ma una serie di accertamenti; i più utilizzati sono:


- l'elettromiografia in senso stretto (EMG)

- la velocità di conduzione motoria (VCM) e sensitiva (VCS) dei nervi cranici e periferici

- la stimolazione ripetitiva

- le risposte riflesse (onda F, riflesso H...) meno utilizzate nella pratica clinica.

 


L'EMG si basa sulla registrazione in varie fasi ed in più punti dell'attività elettrica dei muscoli con aghi-elettrodo o, in casi particolari, con elettrodi di superficie. I reperti raccolti su uno o più muscoli a secondo del caso clinico consentono di stabilire se quel muscolo o quei muscoli sono sofferenti per un problema primitivo del muscolo (distrofia muscolare, miositi... )o secondario a danni del nervo, delle radici spinali o delle cellule del midollo spinale da cui le radici originano. L'aspetto più importante di questa metodica è la sua capacità di registrare queste anomalie molto prima che si evidenziano clinicamente e quindi di contribuire ad una diagnosi precoce.

Stesso discorso vale per la VCM e VCS per i nervi cranici e spinali.

 

La stimolazione ripetitiva si basa sulla stimolazione elettrica di un nervo a frequenza media o alta con registrazione delle risposte nel muscolo innervato da quel nervo. Si utilizza per la diagnosi delle patologie della giunzione tra nervo e muscolo (ad es. la Miastenia Gravis).

 

Il programma delle indagini da effettuare è pianificato dal Neurofisiopatologo in base al sospetto clinico derivante dalla storia clinica e dalla visita neurologica. Ad es. il numero di muscoli e nervi da studiare è notevolmente diverso tra una banale sindrome del tunnel carpale, un'Ernia del disco ed una Sclerosi laterale amiotrofica, una Polinevrite, una Distrofia muscolare.

 

Le indicazioni di questi esami comprendono tutte le malattie del midollo spinale (compresa l'ernia del disco), dei nervi (polinevriti, sindromo da intrappolamento come il tunnel carpale, lesioni traumatiche dei nervi e dei plessi (ricordo ad es. quelle del plesso brachiale frequenti ad es. negli incidenti dei motoveicoli). dei muscoli (miopatie genetiche. miositi... ), della giunzione tra nervo e muscolo (ad es. la miastenia gravis).

I Potenziali evocati si basano sullo studio di vie nervose stimolando le stesse con varie tecniche e registrando le risposte a vari livelli. in particolare a livello cerebrale, con elettrodi di superficie;si tratta quindi di metodiche assolutamente non invasive . I più utilizzati sono quelli visivi (PEVoVEP), quelli uditivi (BAEPo BAER), quelli sensitivi somatosensoriali (SEPoPES), quelli motori (MEP o PEM).

 

I PEV non servono certo per misurale la vista! come i BAEP non servono per misurare l'udito!.

 

I PEV vengono utilizzati per evidenziare e localizzare un danno funzionale a carico della retina, del nervo ottico e delle vie visive fino alla corteccia cerebrale. A scopo solo esemplificativo ricordo le nevriti ottiche in corso di Sclerosi multipla o da cause virali, tossiche, vascolari...

 

I BAEP studiano le vie uditive che passano nel tronco cerebrale che è una parte vitale del nostro cervello in quanto vi passano tutte le vie motorie e sensitive, originano i nervi cranici (ad es. il trigemino ed il faciale), e sono localizzati i centri vitali (respirazione, battito cardiaco... ). Un'alterazione indica quindi un problema a tale livello di tipo infiammatorio (sclerosi multipla), vascolare. tumorale (diagnosi precoce del neurinoma del nervo acustico!)... che sarà poi chiarito con la RM.

 

I SEP studiano e localizzano le patologie che colpiscono alcune vie sensitive a livello del nervo periferico. del midollo spinale (compressioni midollari da ernia del disco o da altre patologie) o del cervello.

 

I MEP studiano invece le vie piramidali e quindi le patologie motorie dalla corteccia motoria fino ai nervi periferici passando per il midollo spinale.

 

In appendice ricordo che alcune delle indagini sopra menzionate sono eseguibili (solo da mani molto esperte!!) anche sul pavimento pelvico per problemi sfinterici e genitali (neurofisiologia del pavimento pelvico).

 

Da quanto sopra esposto credo risulti evidente l'utilità della Neurofisiologia per molteplici branche della Medicina (neurologia, neurochirurgia, ortopedia, oculistica, otorinolaringoiatria, chirurgia, andrologia, urologia, colon-proctologia... ).

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